Un podcast di Abitare in Via Padova, a cura di Gabriele Masi, nato per narrare le vicende contemporanee di una delle periferie più ricche di contrasti di Milano. Tra prezzi delle case in aumento vertiginoso, sfratti, via vai di persone, nuove speranze e vecchie insicurezze, vogliamo narrare la possibilità di una visione di una periferia diversa, che cresce e si trasforma senza snaturarsi né lasciare indietro nessuno, dove le radici storico-culturali possono diventare l’occasione di ripensare l’abitare a Milano e nei suoi quartieri. Lo potete ascoltare da questa pagina o su Spotify e Spreaker.


19) Tour per una via sconosciuta

In questa puntata, Roxana ci porta con lei lungo Via Padova, in una passeggiata di Migrantour, un’organizzazione a livello europeo specializzata in passeggiate urbane interculturali ideate e condotte da cittadini di origine migrante. Via Padova, dalle parole di Roxana, emerge come un potente caleidoscopio dove a distanza di pochi metri ci si può sentire davvero stranieri a casa propria.

18) Alternative #3. T-12 Lab

Nell’ultima puntata della trilogia sulle alternative, incontriamo Elisabetta Bianchessi di T12-LAB, un’associazione culturale  e un’agenzia di ricerca nata in Via dei Transiti 12 nel 2014. Con lei, esploriamo che cosa sia il social design e come questo è stato applicato in diversi progetti in Via Padova, compreso la Tunnel Boulevard, un’opera per trasformare un forte elemento di rottura della via in un passaggio bello e sicuro. E chiudiamo con una domanda provocatoria: Via Padova, forse, non aveva già al suo interno le energie creative per una “rigenerazione” più inclusiva dal basso?

17) Alternative #2. Base Gaia

In questa puntata andiamo a trovare dei vicini molto interessanti: per quanto sorga nella zona 3, al di là della linea di confine costituita da Via Palmanova, Base Gaia condivide una simile visione di città e di abitare, oltre ad essere un’esperienza davvero interessante che mostra come si possa costruire un altro modo di vivere insieme, e come l’abitudine alla fatica della convivenza possa diventare un volano per andare oltre, cercando di migliorare anche il proprio quartiere.

16) Alternative #1. Bella Arquà!

Questa puntata prosegue il discorso iniziato con Grazia, andando a trovare, una sera del novembre scorso, Anna, Barbara, Polly dell’Associazioni Bella Arquà, un gruppo di cittadini nato per risolvere i problemi della propria via, attraverso la solidarietà e la bellezza. Una puntata per scoprire come certi luoghi sono in grado di tramandare comportamenti e visioni anche di chi è appena arrivato in quartiere: nel cambiamento di Via Padova, si riesce ancora a cogliere un filo conduttore.

15) Via Padova, nonostante tutto

Grazia, originaria di Palermo, è una donna che si è spesa tantissimo negli anni per il quartiere. Speaker di Radio Nolo e del programma Umani a Nolo, membro del direttivo dell’associazione “La Città del Sole- Amici del Parco Trotter”-  e di gruppi informali come NoloforKids, che organizza parate con orde di bambini e adulti nel quartiere, non ha mai creduto che la risposta securitaria fosse la strada principale per risolvere i problemi di Via Arquà e di tutta la zona che circonda il ponte della ferrovia. In questa puntata, ci racconta della sua esperienza e dell’evoluzione costante di un contesto che ultimamente ha dato nuovi problemi, ma ha fornito anche nuove soluzioni.

14) L’ex Jolly Hotel, un condominio distopico

L’appartamento di Valentina e Khalid si affaccia sull’ex Jolly Inn di Via Cavezzali, un esempio del degrado urbano che può colpire una periferia urbana, quando manca la creazione dal basso di un vivere insieme e la volontà del potere pubblico di affrontare radicalmente la situazione. Cosa significa vivere di fronte ad un palazzo che potrebbe essere tranquillamente uscito dal romanzo distopico di Ballard?

13) Vuoti a perdere. L’articolo 12 e la ex Ciba

In un affollato pomeriggio al bar portierato, Franz, membro di abitare in Via Padova, ci racconta la vicenda dell’ex Ciba, un vecchio stabilimento industriale in parte recuperato e in parte ancora abbandonato, simbolo di quegli spazi su cui si gioca la partita di una futura visione della città. Una parte restituita alla cittadinanza o l’ennesima occasione per la speculazione edilizia? Nel contempo, approfondiremo l’articolo 12 del Regolamento Edilizio di Milano, fondamentale per capire le ormai annose mancanze del comune sui temi dell’abitare, e gli effetti concreti di che cosa abbia voluto dire non essere intervenuti in questi anni sugli oneri di urbanizzazione.

12) Come si legge il cambiamento urbanistico di Via Padova?

Come leggere i cambiamenti urbani e, in particolare, quelli a cui sta andando incontro Via Padova e la zona ad essa circostante? Quali fenomeni e quali dati possiamo osservare? Quali problematiche solleva la cosiddetta “rigenerazione urbana” e quali soluzioni bisognerebbe adottare? Ce lo spiega Alessandro Coppola, membro di Abitare in Via Padova e professore di Tecnica e Pianificazione Urbanistica al Politecnico di Milano.

11) Nel segno di Penelope: fare e disfare!

Da madre a figlia: l’associazione culturale Penelope, in Via Madre Picco, è un esempio di come una certa cultura associativa si tramandi in Via Padova anche attraverso le generazioni. Uno spazio che è nato negli anni 2000, in un’epoca diversa, quando questa zona era ancora “fuori mano” e si sentiva l’esigenza di far “succedere qualcosa”, “intrecciando insieme” il desiderio delle persone di raccontare, di suonare, di mostrare, dipingere, fare la maglia, cucire… Insomma, per fare e disfare. Oggi, alla ricerca di un programma e di un senso nuovo, Susanna e Arianna ci parlano di come attorno ai 30 anni ci si può imbarcare nell’avventura della gestione di uno spazio che vuole essere un valore aggiunto al quartiere, nel senso più profondo e vivo di “valore”. Per maggiori informazioni: https://www.penelopemilano.net/

10) La Loreto che verrà

In questa puntata intervistiamo l’antropologo urbano Paolo Grassi, dell’Università Bicocca che sta svolgendo una ricerca sulla percezione sociale dei cambiamenti urbanistici che (s)coinvolgeranno piazzale Loreto e le vie circostanti. Qual è il rapporto tra questo progetto e i cittadini? Quali sono le aspettative e le paure legate ad esso? Queste sono alcune domande a cui cerchiamo di rispondere durante questa chiacchierata.

9) Lo sportello abitare

Quale puntata scegliere per il periodo natalizio? La storia del Natale è anche una storia di una famiglia che, non trovando un alloggio, è costretta a ripararsi in una sistemazione di fortuna. Per questo abbiamo scelto la chiacchierata con Antonio, attivista di Abitare in Via Padova, che il giovedì pomeriggio presso Mosso tiene lo Sportello Abitare, un servizio rivolto a tutte le persone che necessitano di diverse informazioni e consigli riguardo alle situazioni abitative più complesse come aumenti contrattuali ingiustificati, sfratti e partecipazione a bandi di case popolari.

8) Il cambiamento visto da una scuola

Francesco Muraro, preside dell’Istituto Comprensivo Statale Francesco Cappelli – la scuola del Parco Trotter e non solo – ci parla dell’esperienza di un ambiente educativo che è sempre stato un importante centro di integrazione e sperimentazione didattica. Una scuola che è vissuta e ha costruito delle qualità e delle competenze particolari attraverso i cambiamenti, e che ora dovrà probabilmente affrontarne un altro dovuto al cambio di popolazione frutto della gentrificazione.

7) Via Padova dalla macchina fotografica

Il fotografo Federico Galli, che ha realizzato la mostra “Lavorare in Via Padova”, esposta al bar di mosso, ci racconta la sovrabbondanza di stimoli, persone, culture e colori di Via Padova e di come sia difficile riuscire a racchiudere tutto attraverso l’obiettivo di una macchina fotografica.

6) Una città in fermento

Angelo, attivista di Abitare in Via Padova, ci guiderà in questa puntata nel capire il collegamento tra i diritti dei lavoratori, i diritti degli studenti e la questione abitativa. Spesso si parla di Milano come una città in fermento per i suoi eventi, le sue start-up, i suoi sempre nuovi palazzi che stanno dando un nuovo volto al territorio. Ma c’è un altro tipo di fermento, quello di chi cerca di unire le proprie voci per fare ancora sentire l’idea di una città più inclusiva, a misura delle persone che la vivono e non del capitale che continua a doparne gli aspetti più elitari. Via Padova è uno di quei punti di coagulo, dove questi due diversi fermenti, nello scontrarsi, fanno intravedere la posta in gioco nel futuro della città.

5) Qualcosa si è… mosso (parte II)

In questa puntata, esploriamo la parte “diurna” di mosso, andando a scoprire anche cosa sia un bar-portierato di quartiere. Attraverso altri spazi come l’attrezzeria e attraverso le diverse realtà che ospita al suo interno, mosso appare anche come un luogo per fare rete e per rendere visibile la rete.

4) Qualcosa si è… mosso (parte I)

mosso è stato senza dubbio uno dei progetti più rivoluzionari di Via Padova degli ultimi vent’anni, un simbolo anche a livello cittadino di una nuova attenzione alle periferie. Come tale, però, vive la contraddizione di essere un luogo che cerca e che genera inclusione, ma anche uno di quegli elementi che viene utilizzata per i discorsi esclusivi che sottendono la gentrificazione. Ne abbiamo parlato con Luca Rossetti, oggi community manager di mosso, nella prima delle due puntate dedicate a questo spazio che davvero racchiude l’essenza del momento che sta attraversando Via Padova.

3) Abitare in Via Padova. Chi Siamo?

Giacomo Negri ci racconta la storia di Abitare in Via Padova, l’associazione che c’è dietro questo podcast.

2) L’associarsi quotidiano

Come ci si associa, tra cittadini di Via Padova, per far fronte ai problemi di una zona complessa? Ce lo racconta Sebastiano Citroni, professore associato presso il dipartimento di sociologia dell’Università dell’Insubria, autore del libro “L’associarsi quotidiano”.

1) Storia di una periferia urbana

Dino Barra, autore impegnato nella ricostruzione storica locale, ci introduce nella storia di Via Padova e delle vie che la circondano, alla scoperta di un legame storico novecentesco tuttora vivo.