MILANO, SI PUÒ FARE! La regolazione degli affitti brevi nelle città europee

Ci vediamo domani alle 21, a Mosso milano, per il primo di una serie di incontri aperti attraverso i quali strutturare proposte concrete e radicali per combattere la precarietà abitativa e garantire a tutte e tutti il diritto alla città. Perché Milano è bella solo grazie a tutte le persone che qui studiano, lavorano, costruiscono giorno dopo giorno reti sociali e legami affettivi, rendendola viva.

SI PUÒ FARE, ANCHE A MILANO

POLITICHE DELL’ABITARE PER TUTTE E PER TUTTI IN EUROPA

Esperte ed esperti europei raccontano politiche per affrontare e risolvere la crisi abitativa.

La crisi abitativa morde in tutte le città europee. Prezzi e affitti alle stelle, affitti turistici che scacciano quelli a lungo termine, espulsione di chi ha un reddito medio o basso dalle città, quartieri misti e plurali che si trasformano in quartieri per soli benestanti. Questi sono i problemi sempre più diffusamente denunciati e discussi da abitanti, movimenti, associazioni, esperti. In molte città europee si fa molto di più e meglio che a Milano per contenere questa tendenza e, in qualche caso, invertirla.

Dalla previsione di quote di case sociali in qualsiasi trasformazione urbana alla costruzione di nuove case popolari, dall’acquisizione pubblica del patrimonio privato in disuso alla regolazione degli aumenti degli affitti, dalla limitazione degli affitti brevi al sostegno delle cooperative abitative: queste sono solo alcune delle politiche e dei progetti che si realizzano in molte città europee.

Con questo ciclo di incontri aperto a tutte e tutti Abitare in Via Padova vuole condividere quanto si realizza in altre città europee per pensare un’agenda dell’abitare per tutte e per tutti per il nostro quartiere, per la città e la sua area metropolitana.

SPORTELLO ABITARE

Gli sportelli d’ascolto di quartiere a cura del comitato si tengono:

Consigli di autodifesa sindacale, informazioni sul contratto di affitto, presentazione domanda per la casa popolare, orientamento ai servizi pubblici e sociali. Per informazioni: sportelloabitareinviapadova@gmail.com. Vi aspettiamo!

Organizzarsi e mobilitarsi nei quartieri per obbiettivi comuni

Comitati e associazioni locali, organizzazioni del terzo settore, abitanti e attivisti, ricercatori. La nostra campagna nasce dalla convergenza di percorsi diversi con un obiettivo comune: progettare, rivendicare e ottenere nuove politiche pubbliche per l’abitare che assicurino una casa dignitosa ed accessibile agli abitanti di oggi e di domani del nostro quartiere.

In questi mesi abbiamo fatto molto, e molto di più intendiamo fare nei mesi a venire. Per fare questo dobbiamo però porci delle domande e trovare delle risposte.

Come si organizza nel modo più efficace una campagna di quartiere? Come se ne può allargare la base sociale? Come si creano nuovi attivisti? A partire da queste domande Laura Saija, ricercatrice dell’Università di Catania e attivista, racconterà una serie di esperienze da cui trarre ispirazione ed insegnamento.

Martedì 7 febbraio, alle 18, a mosso, in via Angelo Mosso 3 (angolo via Padova). 

UNA CASA PER TUTT*, PER LA CITTÀ E IL QUARTIERE!

Invitiamo tutte/i le/gli abitanti di Via Padova e dintorni, le famiglie, gli studenti, i residenti, le lavoratrici e i lavoratori a partecipare alla passeggiata per il diritto alla casa organizzata da Abitare in Via Padova, in data sabato 4 febbraio alle ore 17. 

Sarà l’occasione per dare voce ai bisogni abitativi e per rivendicare tutt* insieme il diritto ad avere un alloggio degno a prezzi accessibili per ogni fascia di reddito. Vogliamo una città inclusiva e accogliente dove sia garantita a chiunque la possibilità di scegliere dove vivere. 

Abitare è un diritto, non è una questione privata, occorrono soluzioni concrete e politiche pubbliche. Per questo siete tutt* invitat* a partecipare! 

4 Febbraio

Start H17 entrata Parco Trotter 

Via Giacosa Angolo Rovereto

(Pasteur//Rovereto MM1)

(ENG)

A HOME FOR ALL, FOR THE CITY AND THE NEIGHBORHOOD!

We invite all residents of Padua Street and its environs, families, students, residents, and workers to participate in the walk for the right to housing organized by Abitare in Via Padova  on Saturday, February 4 at 5 pm. 

It will be an opportunity to voice housing needs and to claim all together the right to have worthy affordable housing for every income bracket. We want an inclusive and welcoming city where everyone is guaranteed a choice of where to live. 

Housing is a right, not a private matter, we need concrete solutions and public policies. That’s why you are all invited to participate! 

February 4

Start H17 Entrance Trotter Park 

Via Giacosa Corner Rovereto

(Pasteur//Rovereto MM1)

(FRA)

UNE MAISON POUR TOUS, POUR LA VILLE ET LE QUARTIER!

Nous invitons tous les habitants de Via Padova et de ses environs, familles, étudiants, résidents, travailleurs à participer à la marche pour le droit au logement organisée par Abitare in Via Padova, le samedi 4 février à 17h. 

Ce sera l’occasion de faire entendre la voix des besoins en logement et de revendiquer tous ensemble le droit à un logement digne à des prix abordables pour chaque tranche de revenus. Nous voulons une ville inclusive et accueillante où chacun se voit garantir la possibilité de choisir son lieu de vie. 

Le logement est un droit, pas une affaire privée, nous avons besoin de solutions concrètes et de politiques publiques. C’est pourquoi vous êtes tous invités à participer ! 

4 février

Départ H17 Entrée Trotter Park 

Coin Via Giacosa Rovereto

(Pasteur//Rovereto MM1)

(SPA)

UN HOGAR PARA TODOS, ¡PARA LA CIUDAD Y EL BARRIO!

Invitamos a todos los habitantes de Via Padova y sus alrededores, familias, estudiantes, residentes, trabajadores a participar en la marcha por el derecho a la vivienda organizada por Abitare in Via Padova, el sábado 4 de febrero a las 5 de la tarde. 

Será una oportunidad para dar voz a las necesidades de vivienda y reivindicar todos juntos el derecho a una vivienda digna a precios asequibles para todos los niveles de renta. Queremos una ciudad integradora y acogedora donde cada persona tenga garantizada la posibilidad de elegir donde vivir. 

El acceso a la vivienda es un derecho, no es un asunto privado: necesitamos soluciones concretas y políticas públicas. Por eso están todos invitados a participar. 

4 de febrero

Comienzo H5 PM Entrada parque Trotter 

Via Giacosa esquina Rovereto

(Pasteur//Rovereto MM1)

(ARB)

4 فبراير/ شباط

 منزل للجميع ، للمدينة والحي!

 ندعو جميع سكان Via Padova شارع بادوڤا والمناطق المحيطة بها ، والأسر والطلاب والمقيمين والعاملين والعاملات للمشاركة في المسيرة من أجل الحق في السكن التي نظمتها Abitare في Via Padova ،شارع بادوڤا يوم السبت 4 فبراير في 17.

 ستكون فرصة للتعبير عن احتياجات الإسكان والمطالبة بالحق في الحصول على سكن لائق وبأسعار معقولة لكل مستويات الدخل.  نريد مدينة شاملة ومرحبة حيث تضمن للجميع إمكانية اختيار مكان العيش.

 العيش حق ، وليس مسألة خاصة ، هناك حاجة إلى حلول ملموسة وسياسات عامة.  هذا هو سبب دعوتكم جميعًا. للمشاركة!

تبدأ في الساعة 5 مساء من مدخل  Parco Trotter 

 شارع جياكوسا زاوية روفيريتو

 (باستور // روفيريتو MM1)

UNA CASA PER TUTT*, PER LA CITTÀ E IL QUARTIERE!

Il 4 febbraio Abitare in via Padova organizza in quartiere una passeggiata per il diritto alla casa, a cui tutte le associazioni impegnate sul tema dell’abitare, tutte le abitanti e gli abitanti di via Padova e dintorni sono invitati a partecipare.

Partiamo da due dati di fatto.

PRIMO. In quartiere, dove è ridotta la presenza di insediamenti ERP (Edilizia Residenziale Pubblica), molti, troppi condomini versano in uno stato di drammatico disagio abitativo: sovraffollamento, uso improprio e a volte anche illegale degli spazi comuni, indebitamento condominiale. Si tratta di spazi abitativi privati, ma le criticità che esprimono hanno implicazioni pubbliche, mettono in sofferenza decine di famiglie e incidono sulla qualità della vita dell’intero territorio. Per queste ragioni non è accettabile che l’amministrazione si limiti ad affermare di non poter fare nulla. Al contrario, può e deve intervenire con azioni di risanamento, come è accaduto e sta accadendo in altre realtà urbane italiane ed europee. Noi sosteniamo che un intervento politico-amministrativo di rigenerazione urbana sui condomini privati può a Milano partire da via Padova per estendersi ad altre situazioni analoghe. 

SECONDO. In realtà da una decina d’anni le amministrazioni milanesi stanno provando a intervenire sul problema, ma con una strategia che fa perno sulle logiche di mercato: gli investimenti pubblici sull’arredo urbano ed edifici dismessi rendono più vivibile il quartiere attirando investimenti di operatori privati a cui si affida la ristrutturazione delle case. Questa politica, unita a strategie di valorizzazione del civismo locale e di branding territoriale (Nolo), ha conseguito dei risultati evidenti, facendo lievitare la domanda di case. Ma ciò ha comportato, con l’assenza di proposte alternative del pubblico: la crescita esorbitante del costo degli affitti e dei prezzi delle compravendite, il peggioramento delle condizioni abitative, laddove in molti casi si è spinta la coabitazione forzata nella lottizzazione degli alloggi in quartiere, l’espulsione dei ceti sociali più fragili ma anche di segmenti crescenti del ceto medio, la difficoltà per chi dispone di redditi bassi e medi di accedere a questo territorio. È il fenomeno che si chiama della “gentrificazione”, già in atto in altre città e nelle periferie. Esso mette a rischio il  tratto distintivo del territorio di via Padova: la sua mescolanza culturale e sociale. Inoltre spezza le reti di accoglienza e protezione sociale (pensiamo a realtà come il Trotter punto di riferimento per le famiglie di origine straniera e non solo), forza lavoratrici e lavoratori a macinare chilometri per raggiungere il proprio posto di lavoro, impoverisce il tessuto sociale e culturale della zona nel nome della messa a valore e della rendita fondiaria. È la città che mangia sé stessa espellendo le persone che la rendono viva e bella.

Siamo lontani da chi ritiene inevitabile la gentrificazione. Al contrario, siamo convinti che tanto si possa fare per contrastare il fenomeno e che tanto possa fare l’Amministrazione per mitigarlo, pur nei limiti delle competenze e all’interno del quadro di riferimento della legislazione regionale e nazionale. Provvedimenti come quelli indicati nell’elenco che segue sono adottabili anche su scala metropolitana, come è accaduto per altre realtà urbane italiane ed europee:  

  • potenziamento delle politiche di incentivazione/disincentivazione fiscale sullo sfitto, introduzione di misure di controllo del fenomeno degli affitti temporanei (turistici, per studenti e lavoratori) per incentivare i piccoli proprietari a mettere le case in affitto a medio e lungo termine;
  • cessazione della vendita del patrimonio ERP, assegnazione delle case vuote, allargamento dell’offerta pubblica di studentati e alloggi per lavoratori precari e migranti, valorizzando e ristrutturando edifici dismessi e abbandonati del patrimonio pubblico e privato;
  • allargamento della dotazione pubblica di alloggi per emergenza abitativa, sospensione dei procedimenti di sfratto per le famiglie in morosità incolpevole;
  • introduzione di una quota di alloggi a canone calmierato per gli interventi immobiliari privati anche di medie e piccole dimensioni;
  • aumento degli oneri di urbanizzazione, che a Milano sono tra i più bassi in Europa, destinando gli introiti all’edilizia sociale e al fondo salvasfratti;
  • apertura di una vertenza con il Governo per l’adozione di provvedimenti tesi a facilitare l’accesso al mercato della casa da parte di giovani e famiglie di ceto medio/basso (mutui agevolati, ecc.)

Tutte queste proposte possono e devono essere discusse, e magari affiancate o sostituite da altre ritenute più efficaci. Ma la discussione sul tema dell’abitare bisogna aprirla. Ora non c’è, e il tema dell’abitare non sembra essere né prioritario, né assunto dall’agenda politica di questa amministrazione e neanche di coloro che si stanno confrontando nella campagna elettorale per le elezioni Regionali, dove di casa si sta parlando pochissimo.

Questa iniziativa, che segue la petizione del giugno scorso in cui sono state raccolte più di 1000 firme, si pone come obiettivo quello di smuovere le acque per costringere i decisori politici ad affrontare il tema della casa, chiamando le istituzioni ad un confronto schietto sulle nostre proposte (dopo che per più di un anno sono state ignorate), al fine di stimolare il dibattito pubblico e far partire politiche abitative degne di una città europea. 

Per questo è importante il 4 febbraio essere in tanti: è la condizione necessaria per iniziare a fare un primo passo per tutte e tutti noi nella direzione giusta. 

START WEARING PURPLE

Giovedì 17 novembre, alle 19.30, proiettiamo a mossoStart wearing purple“, documentario che racconta il percorso di Deutsche Wohnen & Co Einteignen, il movimento che lo scorso anno ha promosso a Berlino il referendum sull’esproprio di grandi gruppi immobiliari per contrastare la speculazione in particolare sul mercato degli affitti.

Ne discutiamo con due persone protagoniste della campagna: Melanie Ort e Mathias Nehls, attivisti della capitale tedesca per il diritto alla casa.

Si tratta di esperienze replicabili a Milano? Cosa possiamo fare qui da noi per garantire un’abitazione dignitosa a tutte le persone che scelgono di vivere nella nostra città?

(Il documentario è sottotitolato in italiano e dura 74 minuti. L’incontro si svolgerà in lingua inglese. Ingresso gratuito.)

Riunioni aperte

Dopo l’assemblea pubblica della scorsa settimana, ci vediamo 𝗹𝘂𝗻𝗲𝗱𝗶̀ 𝟳 𝗻𝗼𝘃𝗲𝗺𝗯𝗿𝗲 𝗮𝗹𝗹𝗲 𝟮𝟭 a Mosso milano, in via Mosso 3 (angolo via Padova) per discutere e organizzare le prossime iniziative sull’abitare: seminari di approfondimento, mobilitazioni, incontri con specifiche comunità dei nostri quartieri e tutto quanto avremo la forza collettiva di portare avanti.

Vi aspettiamo!

ASSEMBLEA DEL 27/10 – UN RESOCONTO

L’assemblea pubblica sui problemi dell’abitare in via Padova è andata bene.

Vi hanno partecipato circa 100 persone, abitanti del quartiere e associazioni provenienti anche da fuori zona.

Hanno portato la loro voce e espresso la disponibilità a condividere su scala cittadina l’impegno per il diritto all’abitare l’Unione Inquilini, il Sicet, le Brigate “Lena Modotti”, il Centro Ascolto Caritas, l’Unione degli Universitari, Legambiente di zona, cittadine/i di Dergano (zona della città con problematiche simili).

Sono intervenuti abitanti del quartiere che hanno esplicitato i termini del problema a partire dal racconto delle loro personali vicende abitative: situazioni di sovraffollamento abitativo e convivenza forzata a causa dell’alto costo dell’affitto; sfratti e difficoltà a rimanere in quartiere; giovani lavoratori con affitto di posti letto in case anguste; forti difficoltà anche per famiglie di ceto medio a comprar casa….volti diversi della crisi abitativa in via Padova e Nolo tenuti insieme dall’impossibilità di poter abitare in zona in condizioni decenti.

Stimolanti anche i contributi di coloro che hanno segnalato l’importanza di riflettere sulle esperienze di housing sociale finora realizzate (per quanto insufficienti) e sulla necessità di censire edifici abbandonati (il residence di via Pasteur, ad esempio) richiedendone una destinazione sociale.

Sono state esplicitate dal Comitato alcune proposte di politiche abitative mirate ad affrontare il problema e a conservare il carattere socialmente composito del quartiere.

Nell’interlocuzione finora avuta con esponenti dell’Amministrazione Comunale e della maggioranza in Comune abbiamo scorto posizioni diverse e articolate, ma le risposte arrivate dall’organo esecutivo sono state finora deludenti ed evasive. L’obiettivo prioritario diventa a questo punto quello di spingere l’attuale Giunta a fare delle politiche abitative una priorità amministrativa. Per far questo occorre coinvolgere sempre più persone nell’iniziativa del Comitato e stringere reti di coordinamento con altre associazioni in città.

Da questo punto di vista, è stato più volte sottolineato che l’assemblea di martedì 27/10 costituisce un momento di ripartenza dell’impegno sulla casa in zona, dopo la raccolta firme di prima dell’estate. Per le prossime settimane ci aspettano i seguenti impegni:

1. le riunioni del comitato ogni lunedì alle 21 (ma non lunedì 31, ci rivediamo il 7 novembre) presso ‘mosso’ (via Mosso 3), aperte a chiunque voglia partecipare alla costruzione dei prossimi percorsi

2. seminari aperti di studio e approfondimento su aspetti delle politiche abitative su scala cittadina/nazionale/europea

3. costruzione/consolidamento di una rete con altre realtà di zona e cittadine

4. Preparazione di iniziative pubbliche in zona (e non solo)

Grazie a tutti per esserci stati. Andiamo avanti!