MILANO, SI PUÒ FARE! Barcellona e il diritto all’abitare dopo la crisi

Come molte città dell’Europa meridionale, quanto al modo di accedere alla casa, Barcellona non è molto diversa da Milano. Poco più del 60% dei nuclei familiari vivono in una casa di loro proprietà o su cui hanno un mutuo. Le case in affitto sono troppo poche, costose e, nell’ultimo decennio, sono state anche sempre più contese fra abitanti e turisti. Questo a fronte di un’offerta di edilizia pubblica molto limitata, e significativamente inferiore a quella di Milano.

La crisi abitativa è stata all’origine di un cambiamento politico maggiore, con l’elezione di un’attivista contro i pignoramenti e per il diritto all’abitare – Ada Colau – a Sindaca della città. Sebbene fra mille ostacoli e poche risorse, da allora l’amministrazione ha portato avanti diverse iniziative che puntano a invertire la rotta dell’abitare in città, alcune delle quali sono di grande interesse per chi si occupa di abitare a Milano.

La città ha ripreso a costruire edilizia pubblica. Ha introdotto una delle più stringenti regolazioni degli affitti brevi e proposto una regolazione degli affitti ordinari che, tuttavia, in gran parte dipende da decisioni nazionali. Infine, ha inserito l’obbligo di prevedere il 30% di alloggi sociali in qualsiasi nuova realizzazione o ristrutturazione di edifici esistenti.

🏘 BARCELLONA E IL DIRITTO ALL’ABITARE DOPO LA CRISI
👩‍🏫 Con Iolanda Bianchi, Urban Studies Institute dell’Università di Anversa.
🕡 Alle ore 18.30, in diretta sulla nostra pagina.

Nel ventre di Milano

A quale benessere corrisponde il modello di sviluppo che Milano rappresenta? Cosa significa oggi arrivare a Milano per studiare o per lavorare? Milano è ancora una città che accoglie, integra e consente di realizzare i propri progetti? Come si sta trasformando la metropoli e qual è il costo sociale della sua riprogettazione? Risponde ai bisogni di tutti o rischia di allontanare chi oggi vive nelle periferie?

Martedì 18 aprile, alle 21, proiettiamo a mosso “Nel ventre di Milano”, un documentario sull’altro volto della città più ricca d’Italia.

A seguire, si confrontano con noi i due registi: Adamo Mastrangelo e Alfredo Comito.

DUE PAROLE SUL PIANO CASA

Ci siamo presi del tempo per studiare la strategia e il nuovo Piano Casa che sono stati presentati al Forum dell’Abitare dal Comune di Milano qualche settimana fa e le loro implicazioni per la questione abitativa nel nostro quartiere e nella città nel suo insieme.

Nel frattempo abbiamo incontrato gli abitanti di Via Siusi sgomberati proprio in quei giorni, con i quali abbiamo iniziato un confronto politico profondo, e per i quali chiediamo risposte insieme alla rete solidale Ci Siamo, a partire dalla constatazione che, al momento, non esistono strumenti adeguati che possono rispondere all’emergenza abitativa in cui si trovano le persone coinvolte, pur trattandosi di lavoratori e famiglie in regola, impiegati in servizi essenziali per la città e sul territorio.

Tornando al Forum, ci hanno colpito le sue modalità poco interattive e il livello di partecipazione relativo da parte dei soggetti sociali, che non hanno avuto alcun protagonismo. Abbiamo deciso però di non soffermarci sull’evento in sé, quanto di ragionare nel merito.

Valutiamo quasi sorprendente il cambio di registro avvenuto nell’amministrazione rispetto al disagio abitativo crescente. Solamente qualche mese fa, davanti alla raccolta di un migliaio di firme, da parte del comitato Abitare in via Padova, l’Assessore Maran aveva sostenuto che la questione casa non interessasse a nessuno, perché i milanesi erano in grande maggioranza proprietari. Successivamente il tema invece è esploso e il problema si è imposto nell’agenda della giunta Sala, oltre che di altri comuni italiani, grazie anche all’attenzione mediatica riservata dai principali canali mainstream.

Quello che è emerso dalla kermesse sono state una serie di suggestioni riguardo ad eventuali soluzioni che il Comune vorrebbe applicare per provare a tamponare l’emergenza, tutte più o meno volte nella stessa direzione: non essendoci soldi per rendere abitabili gli alloggi ERP vuoti, anche perché in questi anni si è preferito puntare ad attrarre grandi investitori immobiliari con oneri di urbanizzazione tra i più bassi d’Europa piuttosto di aumentare tali oneri reinvestendoli in edilizia pubblica, ora MM ricerca manifestazioni d’interesse tra i privati ai quali vorrebbe appaltare i costi degli alloggi da ristrutturare. Sulle nuove costruzioni invece la misura principale messa in campo resta quella dell’edilizia convenzionata, dove per prima cosa andrebbero aumentati i vincoli e i controlli per quanto riguarda la compravendita, troppo spesso terreno di abusi.

In questo senso sarebbero da declinare le “case dei lavoratori”: che siano poi delle imprese a sobbarcarsi le spese delle ristrutturazioni (si è parlato per lo più di società partecipate dal Comune come ATM e AMSA) o invece lavoratori privati garantiti da stabilità contrattuale, che avrebbero già accesso all’housing sociale, rappresenta un passaggio non banale o per lo meno discutibile, visto che si rischia in questo modo di escludere proprio chi sta peggio, in favore del ceto medio.

Sicuramente una delle cose che il Comune di Milano potrebbe fare è abbassare la soglia al di sotto della quale è obbligatorio prevedere quote di edilizia sociale nelle nuove realizzazioni immobiliari. Una iniziativa di questo genere, sul modello di Vienna e di altre città, sarebbe di particolare importanza per il nostro quartiere e per altri quartieri come il nostro dove le nuove realizzazioni, piccole e diffuse, non prevedono alcun nuovo alloggio sociale, non dando così risposte ai ceti medi e popolari oggi a rischio di espulsione. O prevedere sulle nuove costruzioni in edilizia convenzionata una quota maggiore di appartamenti a canone agevolato, gestiti da un’agenzia pubblica. L’agenzia potrebbe adempiere al recupero di stabili degradati attraverso l’acquisizione di alloggi abbandonati o all’asta, da affittare a canone calmierato o da adibire a strutture abitative per lavoratori precari e per studenti. Anche questa iniziativa, presente fin dall’inizio nella piattaforma di Abitare in via Padova, sarebbe di grande importanza per il nostro quartiere e per quartieri che vivono difficoltà simili.

L’idea della regolamentazione degli affitti brevi, presentata a Venezia da Ocio il 18 marzo, all’interno della campagna Alta Tensione Abitativa, è fondamentale secondo noi, perché regolare le locazioni turistiche, a partire dalle esigenze specifiche dei comuni, ci sembra cosa urgente e inevitabile. Particolarmente efficaci, da questo punto di vista, si sono dimostrati il modello spagnolo di Barcellona, quello olandese di Amsterdam e il portoghese di Lisbona, che intervengono a limitare realmente la presenza di alloggi turistici attivi nell’area urbana.

Come abbiamo scritto poi nella nostra “Carta dei diritti degli abitanti per una Milano orizzontale”, presentata da Abitare in Via Padova in concomitanza col Forum, a cui hanno aderito diverse realtà sociali, politiche, sindacali e studentesche, il diritto alla casa deve essere riconosciuto a tutte e a tutti, senza lasciare nessuno indietro. La casa è una questione pubblica per questo servono politiche adeguate.

Non esistono ricette precostituite per risolvere un fenomeno complesso e stratificato come la precarietà abitativa, per quanto ci riguarda, ma possono essere attuate con puntualità misure che, attraverso la #regolamentazione del mercato libero, il ripensamento dell’housing pubblico e un suo potenziamento, l’introduzione di un sistema progressivo di incentivi-deterrenti, ci permettano di intervenire sul problema, provando realmente a cambiare le cose, come abbiamo indicato nelle “quattro mosse” per una città orizzontale.

Il diritto alla casa è il diritto alla città: si tratta di decidere adesso in che tipo di città intendiamo vivere in futuro se nella Milano solidale, inclusiva, plurale e meticcia insieme o nella città vetrina, asettica, esclusiva ed escludente, da soli con chi se lo potrà permettere.

MILANO, SI PUÒ FARE! Vienna e le politiche per l’affitto sociale

Vienna è la capitale europea dell’affitto e in particolare dell’affitto sociale. Poco meno dell’80% dei viennesi vivono in affitto e fra questi poco meno della metà vivono in una casa di proprietà pubblica oppure convenzionata con l’amministrazione comunale. Ma la crisi abitativa morde anche a Vienna con affitti in forte aumento – specie nel settore privato – a fronte di una popolazione che non cessa di aumentare.

Discuteremo quindi di quali risposte sono state avanzate di recente ed in particolare di quelle che sono di particolare interesse per chi si mobilita per il diritto all’abitare in via Padova e a Milano: le politiche di rigenerazione “controllata” dei quartieri per proteggere l’offerta in affitto e controllare il livello degli affitti, il rilancio della costruzione di case pubbliche e l’obbligo di prevedere una quota sostanziale di alloggi pubblici o convenzionati anche in nuove realizzazioni immobiliari di piccole e medie dimensioni.

🏘 VIENNA E LE POLITICHE PER L’AFFITTO SOCIALE
👩‍🏫 Con Constanze Wolfgring, Dipartimento di Architettura e Studi Urbani del Politecnico di Milano.
🕡 Alle ore 18.30, a mosso, in via Mosso 3, angolo via Padova.

START WEARING PURPLE!

Venerdì 24 marzo alle 20.00 presentiamo al Cinema Beltrade “Start wearing purple”, un documentario che racconta la storia del movimento nato dal basso per promuovere il referendum sulla casa a Berlino nel 2021 e le sue modalità di resistenza quotidiana: partire dal microcosmo di una città per guardare ai grandi problemi strutturali della società e innescare così un desiderio di cambiamento.

Sarà con noi Berta del Ben, attivista della campagna “Deutsche Wohnen & Co. enteignen”, con cui avremo occasione di fare due chiacchiere al termine della proiezione.

Per informazioni e biglietti: https://bandhi.it/…/production/start-wearing-purple/

MILANO, SI PUÒ FARE! La regolazione degli affitti brevi nelle città europee

Ci vediamo domani alle 21, a Mosso milano, per il primo di una serie di incontri aperti attraverso i quali strutturare proposte concrete e radicali per combattere la precarietà abitativa e garantire a tutte e tutti il diritto alla città. Perché Milano è bella solo grazie a tutte le persone che qui studiano, lavorano, costruiscono giorno dopo giorno reti sociali e legami affettivi, rendendola viva.

SI PUÒ FARE, ANCHE A MILANO

POLITICHE DELL’ABITARE PER TUTTE E PER TUTTI IN EUROPA

Esperte ed esperti europei raccontano politiche per affrontare e risolvere la crisi abitativa.

La crisi abitativa morde in tutte le città europee. Prezzi e affitti alle stelle, affitti turistici che scacciano quelli a lungo termine, espulsione di chi ha un reddito medio o basso dalle città, quartieri misti e plurali che si trasformano in quartieri per soli benestanti. Questi sono i problemi sempre più diffusamente denunciati e discussi da abitanti, movimenti, associazioni, esperti. In molte città europee si fa molto di più e meglio che a Milano per contenere questa tendenza e, in qualche caso, invertirla.

Dalla previsione di quote di case sociali in qualsiasi trasformazione urbana alla costruzione di nuove case popolari, dall’acquisizione pubblica del patrimonio privato in disuso alla regolazione degli aumenti degli affitti, dalla limitazione degli affitti brevi al sostegno delle cooperative abitative: queste sono solo alcune delle politiche e dei progetti che si realizzano in molte città europee.

Con questo ciclo di incontri aperto a tutte e tutti Abitare in Via Padova vuole condividere quanto si realizza in altre città europee per pensare un’agenda dell’abitare per tutte e per tutti per il nostro quartiere, per la città e la sua area metropolitana.

SPORTELLO ABITARE

ATTENZIONE: giovedì 3 aprile lo sportello non si terrà. Si riprende regolarmente giovedì 10 aprile.

Lo sportello d’ascolto di quartiere a cura del comitato si tiene ogni giovedì dalle 16 alle 18 a mosso milano. Consigli di autodifesa sindacale, informazioni sul contratto di affitto, presentazione domanda per la casa popolare, orientamento ai servizi pubblici e sociali. Per informazioni: sportelloabitareinviapadova@gmail.com. Vi aspettiamo!

Organizzarsi e mobilitarsi nei quartieri per obbiettivi comuni

Comitati e associazioni locali, organizzazioni del terzo settore, abitanti e attivisti, ricercatori. La nostra campagna nasce dalla convergenza di percorsi diversi con un obiettivo comune: progettare, rivendicare e ottenere nuove politiche pubbliche per l’abitare che assicurino una casa dignitosa ed accessibile agli abitanti di oggi e di domani del nostro quartiere.

In questi mesi abbiamo fatto molto, e molto di più intendiamo fare nei mesi a venire. Per fare questo dobbiamo però porci delle domande e trovare delle risposte.

Come si organizza nel modo più efficace una campagna di quartiere? Come se ne può allargare la base sociale? Come si creano nuovi attivisti? A partire da queste domande Laura Saija, ricercatrice dell’Università di Catania e attivista, racconterà una serie di esperienze da cui trarre ispirazione ed insegnamento.

Martedì 7 febbraio, alle 18, a mosso, in via Angelo Mosso 3 (angolo via Padova). 

UNA CASA PER TUTT*, PER LA CITTÀ E IL QUARTIERE!

Invitiamo tutte/i le/gli abitanti di Via Padova e dintorni, le famiglie, gli studenti, i residenti, le lavoratrici e i lavoratori a partecipare alla passeggiata per il diritto alla casa organizzata da Abitare in Via Padova, in data sabato 4 febbraio alle ore 17. 

Sarà l’occasione per dare voce ai bisogni abitativi e per rivendicare tutt* insieme il diritto ad avere un alloggio degno a prezzi accessibili per ogni fascia di reddito. Vogliamo una città inclusiva e accogliente dove sia garantita a chiunque la possibilità di scegliere dove vivere. 

Abitare è un diritto, non è una questione privata, occorrono soluzioni concrete e politiche pubbliche. Per questo siete tutt* invitat* a partecipare! 

4 Febbraio

Start H17 entrata Parco Trotter 

Via Giacosa Angolo Rovereto

(Pasteur//Rovereto MM1)

(ENG)

A HOME FOR ALL, FOR THE CITY AND THE NEIGHBORHOOD!

We invite all residents of Padua Street and its environs, families, students, residents, and workers to participate in the walk for the right to housing organized by Abitare in Via Padova  on Saturday, February 4 at 5 pm. 

It will be an opportunity to voice housing needs and to claim all together the right to have worthy affordable housing for every income bracket. We want an inclusive and welcoming city where everyone is guaranteed a choice of where to live. 

Housing is a right, not a private matter, we need concrete solutions and public policies. That’s why you are all invited to participate! 

February 4

Start H17 Entrance Trotter Park 

Via Giacosa Corner Rovereto

(Pasteur//Rovereto MM1)

(FRA)

UNE MAISON POUR TOUS, POUR LA VILLE ET LE QUARTIER!

Nous invitons tous les habitants de Via Padova et de ses environs, familles, étudiants, résidents, travailleurs à participer à la marche pour le droit au logement organisée par Abitare in Via Padova, le samedi 4 février à 17h. 

Ce sera l’occasion de faire entendre la voix des besoins en logement et de revendiquer tous ensemble le droit à un logement digne à des prix abordables pour chaque tranche de revenus. Nous voulons une ville inclusive et accueillante où chacun se voit garantir la possibilité de choisir son lieu de vie. 

Le logement est un droit, pas une affaire privée, nous avons besoin de solutions concrètes et de politiques publiques. C’est pourquoi vous êtes tous invités à participer ! 

4 février

Départ H17 Entrée Trotter Park 

Coin Via Giacosa Rovereto

(Pasteur//Rovereto MM1)

(SPA)

UN HOGAR PARA TODOS, ¡PARA LA CIUDAD Y EL BARRIO!

Invitamos a todos los habitantes de Via Padova y sus alrededores, familias, estudiantes, residentes, trabajadores a participar en la marcha por el derecho a la vivienda organizada por Abitare in Via Padova, el sábado 4 de febrero a las 5 de la tarde. 

Será una oportunidad para dar voz a las necesidades de vivienda y reivindicar todos juntos el derecho a una vivienda digna a precios asequibles para todos los niveles de renta. Queremos una ciudad integradora y acogedora donde cada persona tenga garantizada la posibilidad de elegir donde vivir. 

El acceso a la vivienda es un derecho, no es un asunto privado: necesitamos soluciones concretas y políticas públicas. Por eso están todos invitados a participar. 

4 de febrero

Comienzo H5 PM Entrada parque Trotter 

Via Giacosa esquina Rovereto

(Pasteur//Rovereto MM1)

(ARB)

4 فبراير/ شباط

 منزل للجميع ، للمدينة والحي!

 ندعو جميع سكان Via Padova شارع بادوڤا والمناطق المحيطة بها ، والأسر والطلاب والمقيمين والعاملين والعاملات للمشاركة في المسيرة من أجل الحق في السكن التي نظمتها Abitare في Via Padova ،شارع بادوڤا يوم السبت 4 فبراير في 17.

 ستكون فرصة للتعبير عن احتياجات الإسكان والمطالبة بالحق في الحصول على سكن لائق وبأسعار معقولة لكل مستويات الدخل.  نريد مدينة شاملة ومرحبة حيث تضمن للجميع إمكانية اختيار مكان العيش.

 العيش حق ، وليس مسألة خاصة ، هناك حاجة إلى حلول ملموسة وسياسات عامة.  هذا هو سبب دعوتكم جميعًا. للمشاركة!

تبدأ في الساعة 5 مساء من مدخل  Parco Trotter 

 شارع جياكوسا زاوية روفيريتو

 (باستور // روفيريتو MM1)