Partecipa alla serata di autofinanziamento Abitare social club organizzata da Abitare in Via Padova con mosso!
Mercoledì 6 dicembre ti aspettiamo per bere un aperitivo insieme, presentarti il podcast “Noi Oltre Loreto” curato da Gabriele Masi e vincere premi fantastici con la tombolata di quartiere.
Chiuderemo in bellezza con lo spettacolo di stand up “Make Nolo Via Padova again!” di Manuele Laghi e Davide Roberti, agitatori culturali del Mercato di via Crespi.
Troverai anche un punto per informarti e lasciare un’email. Sarà un piacere inviarti aggiornamenti e invitarti alle nostre riunioni di comitato e alle nostre iniziative cittadine. Ti aspettiamo!
PROGRAMMA
18.30 Aperitivo
19.00 Podcast
20.00 Tombolata di quartiere
21.30 Stand up e open mic “Make Nolo Via Padova again!”
È online Noi Oltre LOreto, un podcast di Abitare in Via Padova realizzato dal nostro Gabriele Masi per raccontare le vicende contemporanee di una delle periferie più ricche di contrasti di Milano. Tra prezzi delle case in aumento vertiginoso, sfratti, via vai di persone, nuove speranze e vecchie insicurezze, vogliamo narrare la possibilità di una visione di una periferia diversa, che cresce e si trasforma senza snaturarsi né lasciare indietro nessuno, dove le radici storico-culturali possono diventare l’occasione di ripensare l’abitare a Milano e nei suoi quartieri.
Invitiamo associazioni, realtà organizzate e singole cittadine e cittadini del quartiere (e non solo) a una discussione pubblica sulle problematiche del caroaffitti e dell’accesso al diritto alla casa in Municipio 2.
In particolare, vogliamo rivolgere la nostra attenzione alla riqualificazione di Piazzale Loreto e all’impatto che avrà sul territorio, con una crescita stimata dagli addetti ai lavori intorno al 30-40% del valore degli immobili.
Su questo tema, intendiamo avviare una campagna pubblica che chieda l’adozione di misure e provvedimenti finalizzati a contrastare gli effetti di espulsione e di gentrificazione nel quartiere.
Ci vediamo sabato 11 novembre, alle h. 11 (in punto) presso mosso (via Mosso 3, angolo via Padova)
Facendo seguito a quanto emerso nell’assemblea del 20 settembre proponiamo di incontrarci come coordinamento metropolitano nuovamente a 𝐦𝐨𝐬𝐬𝐨 𝐦𝐞𝐫𝐜𝐨𝐥𝐞𝐝𝐢̀ 𝟏𝟏 𝐨𝐭𝐭𝐨𝐛𝐫𝐞 𝐚𝐥𝐥𝐞 𝟐𝟎.𝟑𝟎.
Nell’ottica di una 𝐜𝐚𝐦𝐩𝐚𝐠𝐧𝐚 𝐜𝐨𝐦𝐮𝐧𝐞 𝐩𝐞𝐫 𝐢𝐥 𝐝𝐢𝐫𝐢𝐭𝐭𝐨 𝐚𝐥𝐥’𝐚𝐛𝐢𝐭𝐚𝐫𝐞, che abbia lo scopo di portare avanti proposte radicali che sappiano invertire la tendenza della mancanza di politiche pubbliche fin qui messe in campo sul diritto alla casa, il diritto allo studio e il diritto alla città, e come già anticipato nella precedente assemblea, proponiamo come primo passaggio di cogliere l’opportunità che ci offre la finestra che si apre sulla revisione del PGT per toccare alcune questioni legate in particolare all’edilizia residenziale sociale (che va destinata all’affitto e, seppur realizzata con soldi privati, deve essere gestita da un’agenzia pubblica), a cui aggiungere i temi in generale dell’accesso alla casa, della lotta al caro affitti e dell’utilizzo degli spazi abbandonati.
Vorremmo discuterne a partire da alcuni esempi pratici replicabili nei territori, per poi, se possibile, cominciare a lavorarci nel concreto dividendosi nei due gruppi di lavoro proposti il 20 settembre: mappatura e comunicazione.
L’invito che facciamo a tutte le realtà o alle singole persone interessate è quello di partecipare e attivarsi insieme sul diritto all’abitare.
Lottiamo insieme per costruire un movimento sul diritto all’abitare che sappia stimolare partecipazione e azione collettiva per una città diversa. Per riuscirci abbiamo bisogno del contributo di tutte e tutti!
Invitiamo tutte le realtà sociali e politiche, i sindacati, le associazioni, le collettive, i comitati, i movimenti e le/i singol* abitant* mercoledì 20 a mosso Milano alle ore 20.30 a riprendere il discorso per proseguire il percorso iniziato con la due giorni “Abitare è un diritto!”. A pochi mesi dalla scadenza dell’iter per la revisione del Piano di governo del territorio e a poche settimane dall’ultimo sgombero di un’occupazione abitativa a cui l’amministrazione non ha saputo offrire soluzioni alternative, ci sembra doveroso rilanciare la piattaforma sintetica emersa a luglio, l’idea della costituzione di un coordinamento metropolitano e la costruzione di una mobilitazione pubblica che sappia dare voce ai bisogni emergenti di lavoratori, studenti e abitanti a partire dal protagonismo dei territori.
Vi aspettiamo quindi mercoledì 20 a Mosso Milano, in Sala Capriate, per riprendere a marciare insieme verso il diritto alla casa e la città orizzontale.
Per una piattaforma metropolitana orizzontale. Uno sguardo plurale, dai quartieri alla città.
PROGRAMMA
1/ 2 luglio presso il Parco Trotter e mosso, una due giorni sul diritto alla casa e il diritto alla città.
Un panel, quattro laboratori tematici e due tavole rotonde per discutere collettivamente dell’emergenza casa.
A partire dal territorio e dall’esperienza diretta di abitanti, studenti, lavoratori e residenti costruiamo una prospettiva condivisa della Milano solidale e inclusiva, verso un’azione comune coordinata e partecipata.
SABATO 1 LUGLIO
10 h Saluti e presentazione a cura del comitato Abitare in via Padova
10 h 30 Panel (€) Turismo e città vetrina. Come regolamentare le locazioni turistiche con OCIO – Osservatorio CIvicO indipendente sulla casa e sulla residenzialità e Alta Tensione Abitativa.
11 h 30 – 13 h Workshop (1) Abitare pubblico. Quale futuro per il patrimonio residenziale pubblico.
11 h 30 – 13 h Workshop (2) Abitare in affitto. Come fronteggiare il caro affitti del mercato libero.
14 h 30 – 16 h 30 Tavola Rotonda (#) Abitare il quartiere. Narrazioni e complicità a partire dal territorio.
DOMENICA 2 LUGLIO
10 h – 11 h 30 Workshop (3) Abitare informale. Quali strategie per strutturare percorsi emersivi.
10 h – 11 h 30 Workshop (4) Abitare alternativo. Cooperazione sociale e modelli alternativi.
11 h 30 – 13 h 30 Tavola Rotonda (#) Abitare la metropoli. Convergenze per una Milano orizzontale.
Siateci, #abitareèundiritto lottiamo insieme per il diritto alla casa e il diritto alla città!
La scarsità di alloggi a prezzi accessibili è un problema serio e in costante crescita in tutta Europa. Un problema sia per le fasce più fragili della popolazione, sia per il ceto medio via via espulso dalle città a causa di processi speculativi che incoraggiano l’accumulazione e favoriscono i grandi gruppi della finanza. Se gli Stati solo ora pongono al centro il tema dell’abitare nei processi di city-making e rigenerazione urbana, per far fronte a questo problema già dagli anni Novanta sono nate pratiche community-led capaci di concretizzare valori quali la sussidiarietà, la democrazia e la cooperazione in risposta ai nuovi bisogni dei cittadini.
L’obiettivo delle nuove comunità è quello di trasformare gli immobili da merce in bene comune, per rilanciare così un mercato virtuoso in cui la maglia dei diritti di cittadinanza si allarga e in cui i rapporti umani si fanno più vivaci. In questo modo il mercato immobiliare è valorizzato non per il profitto che genera, ma per essere l’epicentro di una città più inclusiva, accessibile e accogliente.
Silvia Cafora, del Politecnico di Torino, partendo dal testo da lei curato “Abitare alternativo, modelli in azione”, ci presenterà un atlante di progetti europei e internazionali di abitare collaborativo, analizzando tre città particolarmente attive e interessanti – Barcellona, Zurigo e Bruxelles – e la situazione italiana.
Come molte città europee, anche ad Amsterdam abitare è diventato sempre più difficile. Valori in crescita e forte pressione turistica hanno nel tempo messo alla prova una città caratterizzata da una tradizione fatta sia di riconoscimento del diritto all’abitare, sia di partecipazione e sperimentazione nell’ambito delle politiche della casa.
Amsterdam, è nota soprattutto per la sua vasta quota di alloggi sociali che si accompagna ad un’altra caratteristica qualificante: la proprietà pubblica dei suoli. Questo oggi non basta e per rispondere all’avanzare della crisi abitativa sono stati introdotti diversi cambiamenti sia a livello nazionale sia a livello locale.
La regolazione degli affitti è stata estesa all’insieme dell’offerta, si è cercato di imporre il ritorno del (poco) sfitto che esiste sul mercato e per gli affitti brevi sono stati posti dei limiti stringenti. Ma il grosso della risposta ai problemi emergenti dipende ancora dal vasto settore dell’alloggio sociale, connesso alla domanda crescente che arriva dagli studenti che sono oggetto di politiche specifiche mai così attuali oggi a Milano.
A Parigi, la pressione sul mercato della casa – sia su quello dell’acquisto sia su quello dell’affitto – è fortissima e con pochi paragoni al mondo. Fra finanziarizzazione immobiliare, pressione turistica ed elevatissima domanda residenziale, i valori sul mercato libero sono aumentati a dei livelli che vanno ben oltre le possibilità non solo dei ceti popolari ma anche delle classi medie.
In questo quadro, una legge nazionale impone ai comuni di raggiungere una quota di almeno il 25% di alloggi sociali sul totale di quelli presenti. Per raggiungere questo obiettivo, il comune di Parigi utilizza una varietà di strumenti, fra i quali una regolazione del livello degli affitti e delle misure volte a ridurre l’uso turistico del patrimonio residenziale. Ma gli strumenti più rilevanti e peculiari riguardano la gestione ed espansione del patrimonio abitativo pubblico.
In particolare, la società Paris Habitat – di proprietà del Comune di Parigi – gestisce un vasto patrimonio pubblico che accresce attraverso acquisizioni di immobili privati, il recupero e la trasformazione di interi edifici sempre privati e anche la costruzione di nuovi immobili. Di frequente tutto questo accade in quartieri nei quali il Comune – attraverso Paris Habitat – ha un potere di prelazione che gli permette di acquistare immobili privati e trasformarli in alloggi sociali. Anche se non sono sufficienti a risolvere la crisi abitativa, a Parigi – diversamente dalle città italiane – queste politiche permettono di accrescere e non diminuire il patrimonio pubblico.