L’attivismo, si sa, ha dei costi, spesso non indifferenti, in termini di tempo, risorse, energie.
Ti chiediamo per questo un sostegno, anche piccolo, per continuare a supportare la nostra battaglia (che speriamo sia anche la tua!) per il diritto all’abitare e un altro modello di città: inclusiva, equa e accessibile.
Ma perché già che ci siamo non cogliere l’occasione per trasformare questo momento in un’opportunità utile anche per fare festa tutt3 insieme?
Per questo siamo lieti di invitarti al SUPER MEGA PARTY di autofinanziamento con ABITARE SOCIAL CLUB giovedì 28 novembre alle ore 19 a @mosso
Ci sarà un aperitivo con offerta libera e poi la possibilità di partecipare prima ad un quiz musicale squadre a cura di @quasi___quasi e poi ad un’estrazione a premi, con tante belle sorprese donate dagli esercenti del quartiere e da abitanti supporter di Abitare in Via Padova.
Cosa aspetti?
Non ci pensare, segna la data sul calendario e vienici a trovare, ci divertiremo un casino!
Sarà l’occasione per parlare e confrontarsi con movimenti urbani di altre città italiane come OCIO – Osservatorio CIvicO indipendente sulla casa e sulla residenzialità, Pensare Urbano, Nonna Roma e Vuoti a Rendere, per fare il punto con i gruppi studenteschi sugli studentati e vedere le belle immagini di Mutuo Soccorso Milano APS e Milano Invisibile che raccontano l’abitare da un occhio diverso con la mostra nel bar portierato, e la mattina del 19 con il film di Andrea Segre “Welcome Venice” a cui facciamo in bocca al lupo per il suo nuovo film che viene presentato alla Festa del Cinema di Roma.
Giovedì invece iniziamo con la presentazione del libro di Marco Peverini e Massimo Bricocoli di OCA con una domanda giusta, puntuale e legittima “Milano, per chi?”. Facciamoci una domanda e diamoci una risposta. Ma soprattutto: “Milano, ci stiamo?”
Domenica 22 settembre dalle 12 alle 15 “Fuori di festa, dal quartiere per il quartiere!”
Invitiamo famiglie, giovani e tutte le persone della zona a partecipare a una festa di strada con giochi e letture per bambini, ciclofficina, musica e buon cibo, per un pranzo da condividere insieme. Qualcosa la prepariamo noi, il resto ti proponiamo di portarlo e di metterlo a disposizione di chi vorrà unirsi alla festa.
Riappropriamoci della strada e dello spazio pubblico come bene collettivo. Abitare un territorio significa costruire spazi di inclusione e momenti conviviali, essere comunità. La qualità del nostro vivere e stare insieme dipende dall’accesso a un alloggio dignitoso oltre che dalla solidità delle reti sociali che costruiamo quotidianamente.
Per questo vi invitiamo a incontrarci, a conoscerci e a riconoscerci. Facciamo festa insieme! Fuori di festa!
Fino a 25 mila case sottratte a chi studia, lavora e vuole vivere a Milano, basta speculazione: limitiamo subito gli affitti turistici!
A pochi giorni dall’inizio della Design Week chiediamo di regolamentare il mercato degli affitti brevi. Chiediamo casa per tuttə e una città inclusiva!
Ci vediamo sotto gli uffici di Airbnb in Via Sassetti 32 in zona Isola a Milano.
Sabato 13 aprile START 17 h
Chiediamo Casa è una campagna cittadina di sensibilizzazione sul diritto alla casa promossa da: Abitare in Via Padova, Sicet Milano, Unione Inquilini Milano, Sai Che Puoi, AttivaMI, Lato B, Udu Milano, Mutuo Soccorso Milano, CSOA Lambretta, Rete della Conoscenza Milano, Rebelot, Terna Sinistrorsa, UGS, Architetti Senza Frontiere
Sabato 23 marzo facciamo un giro per la Milano in vendita.
Partiamo insieme da Piazzale Loreto per fare un giro-racconto del quartiere tra Viale Monza e Via Padova, un territorio che abitiamo e dove molte cose stanno cambiando e per questo meritano di essere messe sotto la lente d’ingrandimento.
In questa corsa a tappe passeremo:
VIA TEMPERANZA dall’Albergo delle Nazioni in un edificio privato che giace vuoto e abbandonato da più di dieci anni quando i regolamento edilizio del Comune di Milano imporrebbe l’intervento del comune dopo pochi anni
VIA MARCO AURELIO nei pressi di un cantiere di un nuovo progetto edilizio che, come tutti i progetti immobiliari in corso di realizzazione a Milano, contiene zero – zero! – alloggi sociali
VIALE LOMBARDIA dove esiste un intero complesso di case popolari, di proprietà di MM, gestore pubblico del Comune di Milano, che ha fatto la storia della città, pronto ad essere svenduto in un quartiere con pochissimi alloggi pubblici
VIA LULLI Concluderemo il nostro tour nei caseggiati tra Via Lulli e Via Porpora dove si trovano molto alloggi popolari – di proprietà di ALER per Regione Lombardia – lasciati da anni a degradare, senza investimenti e manutenzione, a rischio alienazione.
Un’altra città è possibile! Chiediamo di vivere in quartieri inclusivi, più vivibili per tuttə e non soltanto per chi se lo può permettere: per questo occorrono politiche pubbliche, strumenti adeguati e piani di quartiere sull’abitare.
Chiediamo:
– il congelamento della proposta sulla “Società Casa” e rifiutiamo il coinvolgimento di un fondo immobiliare per gestire il patrimonio residenziale pubblico – l’arresto immediato di qualsiasi progetto di vendita delle case popolari e la loro riqualificazione e relativa assegnazione – l’acquisizione pubblica di immobili abbandonati e la loro conversione in edilizia residenziale pubblica – la previsione obbligatoria di alloggi in affitto accessibile nelle nuove costruzioni private e l’istituzione di un’agenzia sociale per l’affitto
Nei quartieri vicini a Piazzale Loreto ci sono poche case pubbliche. Questo è da sempre un problema. Perché in un’area a forte tensione abitativa, con valori immobiliari in costante ascesa, la presenza di patrimonio pubblico potrebbe rallentare e mitigare processi rapidissimi di espulsione degli abitanti a reddito più basso.
Eppure, incredibile a dirsi, proprio in queste zone il comune decide di dismettere il poco patrimonio che ha, andando nella direzione contraria a quella indicata da tanti attori di quartiere e da tutte le intenzioni di affrontare la crisi abitativa dichiarate dall’amministrazione stessa.
È successo con l’ex sede dei servizi scolastici in Via Porpora – venduta nell’ambito del progetto Loc di Piazzale Loreto – e sta accadendo perfino in Viale Lombardia – a pochi metri da Loreto – con la messa in vendita di alloggi pubblici. Circa 190 alloggi in tutto, di cui moltissimi vuoti, mentre i restanti sono messi in vendita agli attuali inquilini che – in larga maggioranza – si rifiutano di acquistare.
Non capiamo come sia possibile che, con tutti gli investimenti immobiliari in atto nei nostri quartieri, non ci siano risorse per riqualificare il patrimonio pubblico. E nemmeno per quale ragione alloggi pubblici debbano essere venduti a privati a prezzi privilegiati con un danno notevole per le casse pubbliche e un enorme vantaggio per chi, privato, potrà rivenderli agli elevatissimi prezzi di mercato di quella zona.
– l’immediata sospensione di qualsiasi piano di alienazione degli alloggi pubblici di Viale Lombardia
– l’impiego degli oneri di urbanizzazione generati dai tanti progetti edilizi a libero mercato oggi in via di realizzazione nel quartiere per riqualificare gli alloggi vuoti e assegnarli a chi ne ha diritto
– la promozione di un progetto di quartiere per l’abitare volto ad aumentare nel tempo l’offerta di alloggi sociali e accessibili di qualità
Gli alloggi della società umanitaria di Viale Lombardia sono un patrimonio della città e di tutti i milanesi, come lo erano quelli di Via Solari, che sono stati riqualificati – e non venduti – dal Comune di Milano. Qui deve succedere lo stesso, il prima possibile.
Siamo intervenuti stasera alla seduta in Municipio 2 per consegnare di persona la lettera su Piazzale Loreto con le nostre richieste.
Chiediamo un presa di posizione netta da parte del Consiglio sulla necessità di politiche abitative pubbliche e di un nuovo approccio alle trasformazioni urbanistiche in città.
Con Chiediamo Casa promuoviamo un momento di approfondimento sulla “Società Casa”, dopo la delibera di Giunta che sancisce l’intesa tra Invimit e il comune sulla gestione e l’esistenza di un piano di valorizzazione, in capo a fondi immobiliari e a operatori privati, per l’edilizia residenziale pubblica a Milano.
Ne parliamo con Marco Bersani, socio fondatore di Attac Italia, e Sara Palli, responsabile dell’Ufficio Direzione Casa del Comune di San Giuliano Milanese.
Martedì 27 febbraio alle ore 18.30, a mosso, in via Mosso 3 angolo via Padova.
Piazzale Loreto cambia volto: stanno per iniziare i lavori per #LOC2026. I valori immobiliari aumenteranno e, con loro, i processi di esclusione e gentrificazione già in corso.
Come abitanti della zona vogliamo dire la nostra sulla gestione della superficie della piazza, sul destino dello spazio sociale che è previsto venga messo a disposizione della cittadinanza, sul tema del rispetto della memoria antifascista di quel luogo.
Soprattutto, chiediamo misure di politica abitativa che contrastino l’impatto gentrificatore del progetto, destinato ad accrescere le difficoltà delle famiglie a reddito basso e medio che vogliono rimanere o venire ad abitare nei quartieri circostanti il piazzale.
In generale si deve far passare il principio che in città la trasformazione dello spazio urbano non può essere orientata all’estrazione di rendita, ma deve essere fruibile dalle persone che vivono e lavorano nella zona e ogni progetto deve perciò prevedere misure pubbliche sull’abitare.
Di questo e di altre proposte vogliamo discutere insieme, con l’impegno a definire un percorso condiviso di movimento e sensibilizzazione su questo argomento tanto strategico quanto finora ignorato dall’amministrazione della nostra città.
Lunedì siamo intervenuti all’incontro che si è tenuto a Palazzo Reale sulla revisione del Piano di Governo del Territorio invitati al confronto tra le parti sociali dall’Assessore alla Rigenerazione Urbana Giancarlo Tancredi come comitato Abitare in Via Padova.
Tra i presenti oltre a noi, cooperative, albergatori, costruttori, Caritas Ambrosiana, Camera del Lavoro Milano e Legambiente, sono intervenute anche altre realtà cittadine con la quale siamo in rete nella campagna Chiediamo Casa: Sicet Sindacato Inquilini Milano e all’associazione Sai che puoi?.
In tutti gli interventi abbiamo ribadito la necessità di un’inversione di tendenza rispetto alle politiche attuali con la riscoperta di un nuovo ruolo, finalmente centrale, del settore pubblico e dell’amministrazione, condividiamo inoltre l’urgenza di rispondere a questioni sociali come la casa accessibile in affitto per studentə e lavoratorə o di trovare soluzioni degne e strutturali all’emergenza abitativa che investe ormai migliaia di famiglie e single, poveri e ceto medio.
Qui di seguito un breve documento che riassume le nostre richieste sul PGT.