Un passaggio dell’appello dei centoquaranta urbanisti contro il “Salva Milano” ci ha colpito in maniera particolare:

“Questa proposta di legge cambierà radicalmente il futuro delle nostre città rendendole sempre di più congestionate ed elitarie. Toglierà ai Consigli comunali il potere di controllare che i costruttori e i fondi immobiliari facciano l’interesse pubblico (…). Lo spazio urbano potrà essere occupato da edifici senza un disegno unitario, senza un piano, senza una visione di città se non quella degli operatori e dei fondi immobiliari.”

Come Abitare in Via Padova reclamiamo da anni l’assoluta necessità da parte dell’amministrazione comunale di adottare politiche pubbliche efficaci per affrontare la grave crisi abitativa che colpisce la città, passando anche per una rinegoziazione con gli operatori privati volta ad ottenere un’offerta maggiore di case in affitto a canone sociale.

Chiediamo da tempo che vengano incrementati gli oneri di urbanizzazione portandoli al livello delle altre città europee: questo consentirebbe al pubblico di reperire risorse per il recupero del patrimonio residenziale pubblico oltre che di edifici abbandonati o dismessi.

Il cosiddetto “Salva Milano” invece va esattamente nella direzione opposta, estendo la deregolamentazione urbanistica a tutto il paese, togliendo ai comuni strumenti di pianificazione e indebolendo ulteriormente le posizioni delle amministrazioni locali rispetto a gruppi di interesse privati e ad operatori immobiliari.

Anche per quel che ci riguarda da vicino, tra Via Padova e dintorni le conseguenze sono già pesanti: diventa fondamentale, in un territorio estremamente denso come il nostro, che le istituzioni cambino passo e direzione, con provvedimenti che vadano ad accrescere il patrimonio di edilizia popolare in zona, e non il contrario, come sta accadendo con la svendita delle case pubbliche di MM in Viale Lombardia o lo svuotamento delle case Aler di Via Lulli.

Proprio perché da questa parte della città dove si sta configurando una grossa trasformazione urbanistica, come il progetto di rifacimento di #PiazzaleLoreto, diventa impossibile frenare i processi di gentrificazione in corso e il dilagare della precarietà abitativa, se non si agisce subito.

Per questa ragione saremo al Leoncavallo lunedì 10 febbraio con il Social Forum Abitare, insieme a Chiediamo Casa, ai sindacati e a molti esponenti della lotta per la casa a Milano, per immaginare un modello di città diversa, in direzione ostinata e contraria rispetto a quanto fanno questo Governo e questa amministrazione, quando scelgono di votare il lunedì stesso, in Consiglio Comunale, una mozione bipartisan a favore del “Salva Milano”, con poche voci contrarie e fuori dal coro.

Milano aiutati che il “Salva Milano” non ti aiuta!

Ci vediamo lunedì alle 18, con Ada Colau e tante/i altre/i rappresentanti della rete nazionale e cittadini insieme alle/ai quali chiediamo casa e una città per tutte/i.

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