Nei quartieri vicini a Piazzale Loreto ci sono poche case pubbliche. Questo è da sempre un problema. Perché in un’area a forte tensione abitativa, con valori immobiliari in costante ascesa, la presenza di patrimonio pubblico potrebbe rallentare e mitigare processi rapidissimi di espulsione degli abitanti a reddito più basso.

Eppure, incredibile a dirsi, proprio in queste zone il comune decide di dismettere il poco patrimonio che ha, andando nella direzione contraria a quella indicata da tanti attori di quartiere e da tutte le intenzioni di affrontare la crisi abitativa dichiarate dall’amministrazione stessa.

È successo con l’ex sede dei servizi scolastici in Via Porpora – venduta nell’ambito del progetto Loc di Piazzale Loreto – e sta accadendo perfino in Viale Lombardia – a pochi metri da Loreto – con la messa in vendita di alloggi pubblici. Circa 190 alloggi in tutto, di cui moltissimi vuoti, mentre i restanti sono messi in vendita agli attuali inquilini che – in larga maggioranza – si rifiutano di acquistare.

Non capiamo come sia possibile che, con tutti gli investimenti immobiliari in atto nei nostri quartieri, non ci siano risorse per riqualificare il patrimonio pubblico. E nemmeno per quale ragione alloggi pubblici debbano essere venduti a privati a prezzi privilegiati con un danno notevole per le casse pubbliche e un enorme vantaggio per chi, privato, potrà rivenderli agli elevatissimi prezzi di mercato di quella zona.

Noi di Abitare in Via Padova chiediamo:

– l’immediata sospensione di qualsiasi piano di alienazione degli alloggi pubblici di Viale Lombardia

– l’impiego degli oneri di urbanizzazione generati dai tanti progetti edilizi a libero mercato oggi in via di realizzazione nel quartiere per riqualificare gli alloggi vuoti e assegnarli a chi ne ha diritto

– la promozione di un progetto di quartiere per l’abitare volto ad aumentare nel tempo l’offerta di alloggi sociali e accessibili di qualità

Gli alloggi della società umanitaria di Viale Lombardia sono un patrimonio della città e di tutti i milanesi, come lo erano quelli di Via Solari, che sono stati riqualificati – e non venduti – dal Comune di Milano. Qui deve succedere lo stesso, il prima possibile.

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